DR.SSA PAOLA ROMITELLI

Psicke & Soma

La vita è attraversata da un unico filo che tutto lega

come affrontare le coliche gassose del neonato


Le colichette, o coliche gassose, si riscontrano nel 10-30% dei neonati e si possono manifestare dalla 2°/3° settimana di vita in poi.
E' possibile che la comparsa possa avvenire anche durante il secondo mese, magari proprio quando il genitore pensava di aver superato il problema!
E' importante mantenersi calmi e vivere il momento delle coliche pensando che per alcuni bambini è fisiologico e che passeranno in poco tempo. Il senso di impotenza provato a causa dell'inconsolabilità del pianto può essere sostituito da alcuni utili accorgimenti che aiutano a prevenire o alleviare il doloroso momento.

Come sapere che quel pianto dipende proprio dalle coliche?

E' una buona domanda. Il bambino infatti per comunicare i suoi bisogni piange, non ha altro modo: quando ha fame, quando ha sete, quando vuole essere cambiato, anche quando semplicemente si annoia, piange. Capire il motivo del pianto del neonato è importante per istaurare con lui una buona relazione. Inoltre, comunicare al pediatra delle coliche, di come e quando avvengono, di tutti i vostri dubbi per ottenere una giusta diagnosi differenziale (cioè che elimini possibili altre cause del pianto).

Il pianto da colica ha come elemento che lo distinge da tutti gli altri l'inconsolabilità.

Ciò rientra nella norma. Provate a mettervi infatti nei suoi panni pensando a quando avete un forte mal di pancia dovuto ad imbarazzo intestinale!!! Si avrà quindi a che fare con un neonato che probabilmente non acceterà né il seno né il ciucciotto. Fortunatamente ci sono diverse cose da provare sia prima o dopo la colica che durante.

Cosa fare durante la colica

  • Prendere il neonato in braccio e posizionarlo in modo che il pancino poggi sulla spalla. Per alcuni bambini è fastidioso ricevere i classici colpetti sulla schiena per produrre il ruttino, per altri invece è risolutivo.
  • Un altro modo di prendere in braccio il neonato è quello in cui si posiziona il bambino sull'avambraccio, con la testa rivolta verso il gomito e la pancia che poggia sulla mano.
  • Tenendo in braccio il bambino, dondolarsi lentamente spostando il peso del corpo da un piede all'altro, come nel tai chi.
  • Altri bambini preferiscono invece degli scossoni ben assestati. Una mamma che conosco metteva suo figlio nella carrozzina, apriva la porta di casa dove c'era un piccolo gradino e faceva andare la carrozzina su e giù. Questo è un esempio,  ci si può anche procurare una palla medica, sedersi sopra di essa con il bambino in braccio e dondolarsi sia da sinistra a destra che su e giù.
  • Se possibile, far prendere il bambino in braccio dal papà. Sembra che essendo più ampi il torace, la spalla e il braccio il bambino abbia maggiori possibilità di trovare una posizione che allevia il dolore più velocemente.
  • Fare una passeggiata con il bambino in casa (o fuori se ne avete la possibilità) con la fascia porta bebè. Se non si usa la fascia, si può avvolgere il bambino ben stretto in una coperta.
  • Alcuni bambini si calmano all'ascolto di un elettrodomestico (lavatrice, aspirapolvere, phon...).
  • Anche se il bambino dovesse placarsi bevendo, non è una buona pratica da proporre, soprattutto se non si vuole insegnare al bambino a mangiare in risposta allo stress.
  • Canticchiare una melodia dolce o accendere lo stereo con una musica rilassante.
  • Se fate assumere al bambino una posizione in cui poggia di lato, è bene sia quello sinistro.



Cosa fare prima o dopo la colica

Nei momenti in cui la colica non è presente, anche temporalmente lontano dalla stessa:

  • Massaggio per le coliche. Per esperienza è molto utile, ma consiglio vivamente di rivolgersi ad un professionista che lo insegni piuttosto che impararlo in altro modo, anche perché basta un solo incontro.
  • La mamma che allatta dovrebbe non fumare, non bere caffè, non bere bevande contenenti caffeina o gassose.
  • Non c'è evidenza scintifica che il cibo mangiato dalla mamma possa influire sulla colica del figlio, ma si possono comunque evitare cibi come soia, latte e uova e mantenere uno stile alimentare ricco di frutta e verdura.
  • Vivere in un clima sereno. le coliche possono essere anche psicosomatiche, derivare quindi da una situazione stressante, da una relazione difficile tra madre e figlio e/o tra madre e padre, dal sentire da parte del neonato una mamma depressa. In questo caso possono essere utili delle consulenze da un esperto.
E' importante provare le varie proposte cercando di capire quella o quelle più adatte a vostro figlio tramite un ascolto attivo dello stesso.


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